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categoria: general

Le università canadesi hanno bandito le reti wi-fi, ovvero l’accesso ad internet senza fili per mezzo di un segnale trasmesso da antenne - più o meno potenti - sulla frequenza di 2.4 GHz. Le reti wi-fi sono sempre più diffuse: in Italia le antenne (access point) sono 1.700, negli Stati Uniti 37.000 e presto a Londra un’unica grande rete wi-fi coprirà tutta la città. Pertanto è giunto il momento di chiedersi:
l’esposizione a queste onde elettromagnetiche per tutto il giorno può creare danni alla salute?
Secondo studi recenti gli utilizzatori intensivi di cellulari sono esposti a forti rischi, ma il pericolo delle reti wireless è più subdolo. Non siamo sempre in grado di stabilire se nei paraggi c’è un’antennina che trasmette il segnale wi-fi e magari sta interagendo con i cromosomi nelle cellule del nostro pancreas. Magari il nostro vicino offre connettività a banda larga a tutto il palazzo tramite la sua super antenna costruita con il tubo delle pringles. Insomma si tratta di un pericolo che non vediamo, e per questo inizia a farci paura. Nonostante non vi sia nessuna evidenza scientifica, molte patologie sembrano presentarsi con più frequenza in chi è esposto in continuazione a onde elettromagnetiche, anche a bassa frequenza
Se non c’avevate ancora pensato, è giunto il momento di preoccuparsi, infatti un’overdose di onde elettromagnetiche potrebbe causarvi, in ordine sparso:
:: variazioni della permeabilità cellulare
:: variazione del metabolismo
:: variazioni delle funzioni ghiandolari, del sistema immunitario, del sistema nervoso centrale e del comportamento.
:: possibili lesioni cerebrali
:: influenza sulla crescita cellulare
:: malformazioni fetali
:: ustioni interne
:: cataratta
:: morte per infarto
:: variazione del numero dei linfociti e granulociti
:: variazioni del livello di anticorpi e delle attività dei macrofagi
:: tachicardia
:: dolore agli occhi
:: vertigini
:: depressione
:: limitazione della capacità di apprendimento
:: perdita di memoria
:: caduta di capelli
:: sterilità
:: aborto
:: abbassamento della fertilità
Il vero problema sembra essere il surriscaldamento delle cellule che vengono colpite dalle onde elettromagnetiche sopra 1 MHz: le reti wi-fi funzionano a circa 2.400 MHz. A quella frequenza le onde elettromagnetiche penetrano nel cervello da 0.5 a 1 cm e sono dannose per gli occhi, il sangue ed i microrganismi. Altro che cigni con l’aviaria.
Su questo sito troverete maggiori dettagli.

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