5 Aprile 2006
Apple apre (al)le finestre
categoria: apple, low-tech

Apple ha presentato oggi Boot Camp, una utility che si installa sui Mac con processori Intel, ovvero sui MacBook Pro, gli iMac o i Mac mini.
È un programma che permette di installare - legalmente e in modo supportato dalla casa madre, cioè da Apple - il sistema operativo Windows XP sul proprio Mac. È la prima volta che Apple supporta ufficialmente sistemi operativi non Mac OS sul proprio hardware, quindi è una notizia epocale. A 30 anni dalla nascita, Apple decide di aggredire il mercato per puntare ad una quota ben superiore all’attuale (è al 5% in USA, circa il 2% in Italia), imponendo il proprio hardware. Evidentemente Apple è convinta della superiorità in termini di design e di prestazione delle proprie macchine, e sulla scia del successo dell’iPod il quartier generale di Cupertino avrà considerato conveniente una mossa di questa tipo. Del resto il core business di Apple è costuito dall’hardware, e non dal software come accade invece per Microsoft.















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5 Aprile 2006 alle 18:18
ennesima vittoria di Bill?
6 Aprile 2006 alle 10:02
Mah. Per il momento non può dirlo nessuno, però riflettiamo su 2 fatti:
(1) Apple guadagna sull’hardware, non sul software del sistema operativo, quindi aprire ad un sistema operativo concorrente potrebbe servire a promuovere un hardware (decisamente e incontrovertibilmente) superiore nel mondo PC
(2) Apple ha guadagnato in borsa l’8% nella sola giornata di ieri, e Microzoz trema