Pasquale Borriello punto com

Riflessioni (poco) filosofiche sul mondo Apple

Quest’estate lascia l’iPhone 4 a casa.

Posted by paz On agosto - 6 - 2010

Il nuovissimo iPhone 4 funziona soltanto tra 0 e 35° C. Il messaggio è chiaro: non potete portarlo in vacanza. E l’iPad? Il guscio è un po’ più resistente, sembra possa resistere fino a temperature intorno ai 40° C. Sulla spiaggia è perfetto e renderà il bagaglio più leggero. Ecco 3 consigli per la vostra i-estate.

L’iPad è un perfetto eBook reader: lasciate a casa i libri stampati e i reader con e-Ink. Leggere libri su iPad è una bellezza: si può evidenziare, salvare bookmark multipli e sincronizzare tutto tra più dispositivi. Risparmierete circa 3kg e tanto spazio in valigia.

Con l’iPad 3G potete lasciare a casa oltre ai libri anche lo smartphone (Blackberry, Android, iPhone etc.). Sarete sempre connessi per navigare, controllare l’email e aggiornare lo status su Twitter. Non riceverete telefonate indesiderate, e per quelle urgenti c’è comunque Skype.

Infine, potreste finalmente liberarvi dal laptop: su iPad potete tranquillamente fare tutto quello che in vacanza si fa con un portatile. Collegandolo al televisore potrete anche usarlo per guardare i film.

pubblicato su: Art Attack Adv – Newsletter #5

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Ecosistema Apple: il business del gratis

Posted by paz On giugno - 25 - 2010

Leggo oggi la ricerca di un noto analista del mondo Apple, Gene Munster, secondo il quale la vendita di applicazioni su App Store rappresenta solo l’1% dei profitti di Apple.

Il 21 giugno Apple ha reso disponibile per il download iOS 4.0, nuovo sistema operativo dell’iPhone 4, per tutti i possessori di iPhone e di iPod touch compatibili. Gratis.

Steve Jobs di recente ha dichiarato che iAd, la nuova piattaforma di advertising mobile di Apple, è nata dall’idea di fornire agli sviluppatori di App nuovi modelli di remunerazione, in modo da poter rendere gratuito un maggior numero di applicazioni per iPhone, iPod e iPad.

Le App per iPad del Corriere della Sera, Repubblica, Gazzetta e molte altre mettono a disposizione degli utenti il pdf sfogliabile del quotidiano del giorno corrente in modo gratuito. Niente registrazione e niente transazione. Sembra resteranno così ancora per un pò grazie agli sponsor.

Apple sta costruendo un business model e un ecosistema tecnologico estremamente robusto grazie alla possibilità che offre agli utenti di accedere a contenuti di qualità in modo gratuito. E quando si tratta di pagare per contenuti addirittura eccellenti – come ad esempio nel caso del grande successo dell’App per iPad di Wired US a quasi €4 – gli utenti reagiscono bene perchè sanno di pagare per qualcosa che vale.

Nell’epoca dell’accesso gratuito alle news via Internet, l’iPad sembra poter salvare solo l’editoria d’eccellenza. Tutti gli altri dovranno accontentarsi dei soldi della pubblicità. Tutti gli editori più importanti sono sul carrozzone di Cupertino, guidato da Mr. Jobs in persona (che li ha convinti a salire). Ma ora si ritrovano a fornire contenuti gratuitamente gli stessi contenuti che sul cartaceo vengono pagati. Oppure a tagliare i prezzi (come fa il New York Times). E i ricavi li deve inevitabilmente fornire la pubblicità.

Fortunatamente i soldi degli inserzionisti sembrano arrivare. Gli editori fanno numeri  interessanti grazie ai già 3 milioni di iPad in circolazione. Gli utenti hanno qualità gratis o comunque a prezzi accessibili.

Fin qui tutto bene. È il capolavoro di Apple. Ma durerà?

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La lettera aperta di Steve Jobs qualche effetto l’ha avuto: l’intero mondo dell’informatica si sta chiedendo che fine farà Flash, la tecnologia Adobe che è alla base della stragrande maggioranza dei siti con rich media e di (praticamente) tutti i siti con player video. Adobe risponde con una campagna online che ‘dichiara’ l’amore verso Apple. Ma chi vincerà?

Il browser di iPhone e iPad (Safari) non avrà mai una sua versione del Flash player: Adobe ha interrotto lo sviluppo e dice che si concentrerà sui terminali Android mentre Apple sostiene che Flash non è mai stata una tecnologia adatta ai multitouch devices (colpa del consumo della batteria, della tipologia di interfaccia etc. etc.).

Qualcosa si sta muovendo, se è vero che Youtube, Vimeo, Cnn.com e molti altri siti stanno offrendo una versione del sito che NON richiede Flash per visualizzare i video ma utilizza invece il formato HTML5 + H264 supportato da tutti i browser più recenti (sì, anche Internet Explorer 8…). Un sito in HTML5 è pienamente compatibile con iPad e iPhone, che non leggono Flash ma supportano a dovere il nuovo standard: c’è una lista di Apple di alcuni importanti siti realizzati HTML5.

Dopo aver letto innumerevoli articoli sulla debate HTML5 vs Flash mi sono fatto un’opinione precisa: ecco i 3 punti che secondo me saranno decisivi per l’esito finale dello scontro.

I siti in Flash non sono adatti ai dispositivi multitouch

Diciamocelo, un sito in flash è quasi sempre pensato per essere usato con un mouse e una tastiera. Non è un problema di tecnologia più o meno adattabile al multitouch, si tratta di come i siti in Flash vengono disegnati. Pochi flash designer hanno esperienza di siti per dispositivi multitouch – anche perché questi dispositivi sono molto recenti – quindi non pensano quasi mai un sito usabile in multitouch.

iPhone non ha bisogno di Flash perché ci sono le App…

Adobe aveva immaginato di entrare nel business delle App per iPhone (e iPad) realizzando uno strumento che convertisse siti in Flash in applicazione native per iPhone. Questo strumento non rispetta le policy del nuovo SDK di Apple e quindi di fatto è ‘illegale’. Tuttavia il progetto iniziale è un segno che anche Adobe si è accorta che iPhone+iPad non hanno bisogno di navigare siti in Flash perché i contenuti animati e multimediali vengono ‘consumati’ dagli utenti tramite l’installazione di applicazioni (gratuite o no) e lo stesso vale per i giochi, che costituiscono un florido business su App Store (vedi Gameloft ad esempio).

HTML5 ha ucciso Flash, ed Apple non c’entra

Come anche sostiene l’articolo di Mashable, la presa di posizione di Apple sicuramente influenzerà le sorti di Flash, ma è l’evoluzione della tecnologia dei browser a dare il colpo decisivo. Animazioni, rollover, video e tutti gli orpelli tipici dei siti in Flash ormai si possono riprodurre in modo perfetto con tecnologie come Javascript (magari tramite framework come JQuery), CSS3 e HTML5. Il tutto risparmiando sulle risorse del computer (Flash affatica il processore) e mantenendo la compatibilità mobile. Ormai, chi ha bisogno di Flash?


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iPhone smarrito? Conviene solo ad Apple

Posted by paz On maggio - 6 - 2010

L’iPhone 4G smarrito da Gray Powell in un bar mi sembra un’ottima trovata pubblicitaria per il melafonino. Degna di una grande agenzia di viral marketing. Ecco perché.

Primo: tutta la faccenda ha generato buzz intorno ad Apple non danneggiandone l’immagine perché Apple NON ha licenziato Powell. Apple è sembrata un’azienda ‘umana’ che sbaglia e non punisce i propri dipendenti. Brava Apple!

Secondo: chi aveva intenzione di comprare un iPhone 3G/3GS lo sta continuando a fare perché il ritrovamento dell’iPhone 4G non conferma ufficialmente che uscirà davvero un nuovo telefono a breve. Sarebbe stato diverso se l’annuncio di Apple fosse stato ufficiale.

Terzo: il dato di fatto è che tecnicamente l’iPhone attuale non è più all’avanguardia, ormai esistono telefoni con specifiche tecniche migliori – schermi ad alta definizione, processori più veloci, fotocamera frontale, flash etc. etc. – ma con il “ritrovamento” dell’iPhone 4G (o iPhone HD), tutti coloro che erano intenzionati a cambiare telefono e passare ad uno smartphone, si sentono di dover ragionevolmente attendere fino almeno a giugno perché forse il telefono perfetto per loro è il prossimo iPhone. Non quello attuale, ma quello che ancora deve uscire.

Quarto: il clamore che ha accompagnato l’uscita di iPad rischiava di sacrificare iPhone e il suo mondo di riferimento. Con tutto questo buzz in rete sul nuovo iPhone Apple non solo ha oscurato i competitor, ma ha duplicato la sua presenza mediatica: ufficiale con l’iPad e ‘non ufficiale’ (quasi user generated) con iPhone 4G.

Mi sembra che questo ritrovamento di iPhone 4G sia stato orchestrato alla perfezione dai marketer di Apple. Pensar male è peccato ma…

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Oggi è in programma (alle 19 ore italiana) un evento di presentazione delle caratteristiche dell’iPhone OS 4.0 al Campus Apple di One Infinite Loop, Cupertino. Verranno svelati i piani futuri del software (iPhone OS) che governa iPhone ma anche iPod touch e l’ultimo arrivato iPad.

L’invito inviato da Apple ai giornalisti USA recita

Get a sneak peek into the future of iPhone OS.

evento apple 8 aprile

Quindi un appuntamento per addetti ai lavori, con caratteristiche tecniche del futuro software per iPhone (forse finalmente il multitasking?) e magari dettagli di interfaccia (una schermata home personalizzabile?). Potremo forse riuscire a capire se davvero il futuro iPhone avrà uno schermo con risoluzione maggiore e – come credo – il software 3.2 per iPad è soltanto un ponte in attesa della versione 4.0 pensata seriamente per schermi di dimensioni maggiori.

Non pensavate mica che quelle icone 57x57px buttate alla rinfusa sulla schermata dell’iPad fossero davvero l’interfaccia pensata da Apple per dispositivi mobili di queste dimensioni? Ma no, era soltanto un adattamento fatto in fretta della schermata dell’iPod touch, in attesa della prossima rivoluzione estiva!

Il rilascio dell’iPhone OS 4.0 dovrebbe avvenire nel mese giugno, in concomitanza con il lancio del nuovo iPhone. L’upgrade dalla versione 3.x dovrebbe essere gratuito per i possessori di iPad e iPhone e a pagamento per gli iPod touch.

Per tutti gli aggiornamenti in tempo reale vi consiglio di tenere d’occhio Engadget oppure questa pagina di Macitynet dalle 19 in poi.

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Nasce il nuovo blog di Pasquale Borriello

Posted by paz On marzo - 31 - 2010

C’è aria di cambiamento.

Cambia completamente – nei contenuti e nel design – il mio blog, nato nel 2005 quando in Italia i blog erano ancora pochi e Facebook non lo conosceva nessuno. Non c’era l’iPhone, non c’erano tablet e gli ebook erano semplicemente dei PDF scaricabili.

Ci vorranno alcuni giorni perché la transizione sia completa. A tutti coloro che mi leggevano per sapere qualcosa in più sulle novità Apple, chiedo di pazientare ancora per un pò, ne vedranno delle belle. A tutti coloro che mi leggevano per saperne di più su SKY HD invece rimando alla pagina Facebook SKY HD Italia dove troveranno tanti appassionati per scambiarsi informazioni e commenti.

Stay tuned!

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